lunedì 30 aprile 2007

Nasce www.notizie.net

E' nato Notizie.net, il nuovo sito di casa Teknosurf che permette di mantenersi sempre aggiornati su quello che accade nel mondo.

Tutti i giorni infatti, minuto per minuto, vengono raccolte automaticamente dalle migliori fonti informative della rete le notizie di cronaca, sport, esteri, politica, economia ed altri temi; queste notizie vengono quindi presentate in questo nostro nuovo sito web dove i visitatori possono lasciare anche i loro commenti ed aprire dibattiti sulle notizie che leggono.

Notizie.net: un modo facile per rimanere aggiornati sul mondo

martedì 10 aprile 2007

Auguri uffa.it!

Ebbene sì, a distanza di appena un mesetto da quello di gratis.it eccoci a festeggiare un altro compleanno in casa Teknosurf: quello di uffa.it, il sito di umorismo di casa nostra.
Infatti ieri Uffa.it ha compiuto 7 anni, un bel traguardo che merita di essere ricordato: era il 9 aprile del 2000 quando andò online, e quella notte partì la prima newsletter (se facciamo i conti adesso siamo ad oltre 2000!)

Uffa da 7 anni invia infatti ai suoi iscritti ogni notte una mail che contiene battute, barzellette e spunti umoristici.

Auguri, uffa.it!

lunedì 2 aprile 2007

Soggiorni poco comodi

Potreste ricevere una mail che vi informa di aver vinto "14 pernottamenti in 1000 alberghi in 14 paesi europei". Attenzione al trucco.

Dopo anni di assenza sta girando nuovamente una mail nella quale si ricevono le congratulazioni per aver "vinto un assegno in bianco per 14 pernottamenti in 1000 alberghi in 14 paesi europei". L'unica condizione è "parlare a 5 amici di questa esperienza".

Messa in questi termini pare una brillante operazione pubblicitaria; in realtà si tratta di pubblicità scorretta, in quanto le condizioni, almeno in prima battuta, sono decisamente occulte.

Questione di fasi
Il link proposto nella mail redireziona al sito http://eurorest.org; nella homepage vengono spiegate le quattro fasi per godere di questa proposta da favola.

Prima fase: "conquista i pernottamenti gratuiti. Adesso puoi conquistare un assegno alberghiero per 14 pernottamenti gratuiti per due persone in 1000 alberghi in 14 paesi d'Europa. Basta che entro i prossimi 7 minuti compili il modulo"

Seconda fase: "Indica subito il tuo indirizzo e fra qualche giorno riceverai l'assegno alberghiero a mezzo posta. Inoltre puoi contare su attraenti [sic!] vantaggi".

Spiega anche perché è importante far presto: "Ci sono sempre meno assegni! Se non indicherai subito l'indirizzo della consegna, noi non potremo garantirti che in futuro sarà ancora accessibile la nostra serie limitata di assegni alberghieri".

Va detto che il contatore, che il 26/3 segnava 7500 assegni disponibili, al 2/4 ne segna 2500, dando l'effettiva impressione di un numero limitato di "assegni alberghieri" a disposizione.

La terza fase offre la possibilità di scegliere "l'albergo e il periodo in cui usufruire del tuo assegno. Da scegliere ci sono 1000 alberghi in 14 paesi". La cartina proposta mostra come paesi coinvolti quasi tutti i paesi occidentali, esclusi Gran Bretagna, Benelux, Svizzera, Grecia; ci sono anche Slovenia e Croazia, Romania e Bulgaria, Repubblica ceca e Slovacchia, Ungheria, Polonia.

Chi passa direttamente alla quarta fase trova confermata l'unica contropartita richiesta per godere dell'offerta: "opo il ritorno dillo agli amici". "Prometti che dopo il ritorno dalle vacanze racconterai a 5 amici dei vantaggi dell'albergo. Puoi prendere questo impegno scegliendo la relativa opzione sul modulo d'ordine. Perché? Raccomandando agli amici uno dei nostri alberghi, diventi una pubblicità vivente ed affidabile. Gli alberghi ti offrono i pernottamenti gratuiti perché tu li raccomandi".

Dov'è il trucco?
Se un trucco c'è, come detto, è nella pubblicità ingannevole. Perché l'offerta non è gratuita, e non basta parlarne a cinque amici per garantirsela: il famoso "assegno alberghiero" viene inviato al prezzo di 47,29 euro, che "solo per oggi" viene ridotto a 29,90 euro.

Non è un'offerta gratuita, ma non è nemmeno conveniente: se si ha la pazienza di verificare al punto 3 gli alberghi coinvolti, si nota nella presentazione di ogni albergo la dizione: "Pernottamenti gratuiti. La retribuzione obbligatoria per il vitto giornaliero...", oppure "Sconto sul soggiorno. Soggiorno già scontato con vitto giornaliero...".

Quindi non si paga l'alloggio, ma si paga il vitto, peraltro nemmeno pochissimo: per dare un'idea negli alberghi italiani si va dai 26 ai 68 euro. Cui ovviamente si aggiungono i 30 euro dell'assegno, che - per 14 pernottamenti - fanno più di due euro a notte.

Conclusione: se, fatti due conti, ritenete che le proposte siano convenienti, aderite alla proposta di Eurest. Non aspettatevi, però, offerte "da sogno": quelle restano nei sogni.

giovedì 22 marzo 2007

Servizi, la risposta Vodafone

È comparso, nella tarda giornata di ieri, un comunicato stampa di Vodafone nella homepage del sito www.vodafone.it. Non aspettatevi, però, delle scuse: se la miglior difesa è l'attacco, Vodafone ha imparato decisamente bene.


Il titolo del baldante comunicato è: "Vodafone fa chiarezza sull'SMS vocale - Critiche strumentali, ecco tutte le informazioni". Manca la precisazione "fuori tempo massimo", ma in mancanza della trasparenza è meglio un vetro appannato che un vetro oscurato.


Superando il fastidio per l'indisponente tenore del titolo, leggiamo una lenzuolata con tutti i dettagli sul servizio, che peraltro erano già presenti sul sito. Forse l'azienda non ha capito che gli utenti conoscevano le caratteristiche, e proprio per questo hanno deciso di disattivarlo. Ciò che Vodafone ovviamente non spiega è come mai, a fronte di una dichiarazione rilasciata nel 2006 del Garante per le telecomunicazioni, abbia attivato un servizio a pagamento senza avvisare il cliente con il consueto sms.


C'è un altro aspetto da considerare: scrive Vodafone che «il chiamante ascolterà il messaggio gratuito di avviso: "SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non e' al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci. Info e costi al numero gratuito 42055"». Peccato che, in molti casi, questo non sia avvenuto, e l'ignaro chiamante si è trovato a registrare inconsapevolmente un messaggio, oppure - scrive una blogger - si è visto scalare i soldi senza registrare alcunché. Sapendo che un nuovo servizio non sempre funziona perfettamente, in passato Vodafone aveva attivato altre opzioni a titolo sperimentale - e gratuito -, per poi farle diventare a pagamento una volta entrate a regime. Dubitiamo, peraltro, che l'azienda avrà la gentilezza di rimborsare chi è incorso in questi disservizi: abbiamo comunque inoltrato apposita richiesta all'ufficio stampa di Vodafone, in caso vi aggiorneremo volentieri.


Il comunicato Vodafone si conclude con un vittimismo paradossale: «Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio, Vodafone Italia gia' dalla giornata di ieri ha sospeso temporamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata». A completare il quadro complottista mancava solo il riferimento a qualche oscura lobby. E comunque, come direbbe Cornacchione, povera Vodafone: ha dovuto sospendere un servizio non annunciato, non richiesto, che non funziona come dovrebbe per dissipare il dubbio di aver attivato un servizio non annunciato, non richiesto, che non funziona come dovrebbe. Povera Vodafone, quante critiche infondate.


La conclusione del comunicato è da manuale di giornalismo: «Vodafone Italia ringrazia tutti i clienti che hanno voluto comunicare le loro valutazioni su Sms vocale e, come sempre, resta a disposizione dei propri clienti attraverso i tradizionali strumenti di comunicazione». Più verosimilmente: "dalle migliaia di critiche inferocite al 190 e dalle migliaia di clienti che ieri hanno assaltato il sito www.190.it cercando invano di disattivare il servizio, abbiamo capito il vostro parere. Se volete contattarci ancora, siamo sempre reperibili nel dedalo del 190: sempre che prima, naturalmente, ascoltiate gli spot e azzecchiate l'opzione "operatore" seguendo la voce guida".

(pj - 22/3/2007)

mercoledì 21 marzo 2007

Vodafone, quei servizi non richiesti

La compagnia telefonica ha attivato a tutti gli utenti senza avviso due nuove opzioni. A pagamento, naturalmente.


Si chiamano "ricezione sms vocale" e "notifica ricezione sms vocale", e sono i due nuovi servizi di Vodafone, attivati lo scorso 6 marzo a tutti gli utenti della compagnia telefonica. Siete clienti Vodafone ma non li avete mai sentiti nominare? Niente di strano: sono l'ennesima puntata dei classici dis-servizi che le compagnie telefoniche inventano per recuperare qualche milione di spiccioli. In termini tecnici rasenta la frode, ma se chiamate il servizio clienti e avete la fortuna (sempre più rara) di raggiungere un operatore, vi diranno che si tratta invece di una "offerta innovativa". Questione di punti di vista


I NUOVI SERVIZI

Andiamo con ordine. I due servizi sono stati attivati a tutti gli utenti Vodafone lo scorso 6 marzo: sarà malizioso, ma non ci riesce di evitare un collegamento con la decisione del Garante, che dal 4 marzo aveva eliminato d'autorità i costi di ricarica e quindi tolto un introito alle compagnie telefoniche.

Il servizio, stando al sito di Vodafone, consiste nella possibilità di inviare un messaggio vocale a un numero Vodafone, qualora lo troviate spento. Quale sia la differenza rispetto alla più nota segreteria telefonica non è dato a sapersi, né è chiaro perché dovrebbe volerlo chi non ha attivato la segreteria telefonica (o meglio, l'ha disattivata, perché anche quel servizio nasce "attivo", e talvolta qualche scherzo della rete lo riattiva senza che l'utente lo sappia). Il servizio costa 30 centesimi; ufficialmente viene proposto quando il cellulare chiamato risulta spento, ma non è per niente così: la registrazione parte, e se il chiamante non lo sa, peggio per lui. Il secondo servizio, la notifica di ricezione, è invece una conferma che la persona ha ascoltato il messaggio spedito.


PERCHÉ È UN ABUSO

Il doppio servizio, quindi, è stato attivato automaticamente a tutti i numeri Vodafone (per la precisione quelli che non hanno la segreteria telefonica attiva, e sono la quasi totalità), evidentemente considerato come una conquista della modernità di cui nessuno può fare a meno. Si obietterà che anche altri servizi, in passato, sono stati attivati per default, uno tra tutti il servizio "Recall". Vero. Ma erano servizi gratuiti, e quando si trattava di servizi a pagamento erano accompagnati da un sms di avviso, che spiegava anche come rinunciare alla promozione. In questo caso, niente: servizio attivato alla chetichella, nessuna comunicazione agli utenti.


NON SOLO SOLDI

La questione non è trasparente sul piano del rapporto tra la compagnia e il cliente, ma lascia dubbi anche sul piano legale: l'attivazione senza avviso va contro la decisione del Garante per la protezione dei dati personali, secondo la quale risulta vietato intestare schede telefoniche prepagate a clienti ignari o attivare senza precisa richiesta segreterie o altri servizi (www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1242342). Si obietterà che la decisione in questione vale per le proposte effettuate dai call center, ma questa non è un'attenuante, e anzi il mancato avviso in qualsivoglia forma potrebbe essere considerato come un'aggravante.

C'è un altro aspetto legale che non va sottovalutato. La segreteria telefonica è stata riconosciuta in varie sentenze come uno strumento che, se attivo, obbliga il suo possessore: un messaggio lasciato in segreteria vale come un messaggio giunto a destinazione, anche se non è stato ascoltato. Ritrovarsi attiva una segreteria telefonica (con altro nome, ma il servizio è lo stesso) non voluta può provocare quindi anche strascichi sul piano giudiziario, in occasione di cause dove si debba dimostrare in forma liberatoria di non aver ricevuto una comunicazione.


IL SERVIZIO CLIENTI

Chiamando il 190 l'operatore resta sul vago: verifica, spiega che il costo non è stato accreditato per errore ma a fronte del servizio "sms vocale", conferma che sì, si tratta di "un servizio", divaga poi su questioni tecniche, ma - di fronte alla reazione amareggiata, nel migliore dei casi, dell'utente turlupinato - si guarda bene dal segnalare che è il servizio è disattivabile semplicemente chiedendolo a lui. E meno male che la "proposta di soluzioni integrative" ai clienti da parte degli operatori è un punto di forza di cui Vodafone si pregia.


COME DISATTIVARE

Come fare, allora, per disattivare i due servizi? La via più semplice, se così si può dire, è chiamare il 190, superare il labirinto delle scelte automatiche e trovare un operatore, cui chiedere di disattivare i due prodigi della tecnica. Altrimenti, se registrati, si può provvedere direttamente dal sito www.190.it, che però in queste ore risulta comprensibilmente intasato.

Attenzione, però, perché la genialità della Vodafone sta proprio qui: disattivando il servizio si esclude che gli altri paghino chiamandoci, ma non si evita di pagare qualora si chiami un numero che ha ancora il servizio attivo. È quindi importante non solo disattivare il proprio servizio, ma anche informare gli altri chiedendo di fare altrettanto.

Certo, tutto sarebbe più semplice se venisse rispettata la sentenza secondo la quale le compagnie telefoniche non possono attivare servizi non richiesti; e sarebbe una mossa seria, quasi da paese civile, se il Garante deputato imponesse d'autorità a Vodafone di disattivare i servizi e rimborsare i soldi incamerati indebitamente. Ma in questo non ci sentiamo di essere ottimisti, e consigliamo di provvedere, e per quanto possibile vigilare, da sé.

(pj - 21/3/2007)